14 Luglio 2023

Neurologi, “contro Alzheimer non ci sarà solo una terapia ma cocktail”

14 luglio 2023 – Sono trent’anni che si lavora su farmaci anti-amiloide ed è negli ultimi anni maggiormente evidente che lavorare sulla proteina amiloide può essere una strada per rallentare o stoppare la malattia di Alzheimer sei presa molto in anticipo. Fino a 15 anni fa nessuno credeva nei farmaci anti-amiloide biologici, oggi ci crediamo un po’ di più. Abbiamo delle evidenze soprattutto di tipo biologico, ovvero del fatto che se si riduce l’amiloide, si riduce la neurodegenerazione e si rallenta la malattia. Ricordo che è una malattia che ci mette anche vent’anni prima di venire fuori e che per rallentare una patologia così avanzata ci vuole molto tempo. Non credo che sarà solo questa la terapia anti-Alzheimer perché dobbiamo tenere conto che molte persone non sono curabili con questi farmaci, ma vi sono tante sperimentazioni in atto che mi fanno credere che, come accaduto per il cancro, ci sarà un cocktail di farmaci”.

Così ieri Alessandro Padovani, presidente eletto Società italiana di neurologia (Sin), a margine del convegno ‘Alzheimer e neuroscienze: una priorità per il Paese’, promosso alla Camera dall’onorevole Annarita Patriarca, co-promotrice dell’Intergruppo parlamentare per le Neuroscienze e l’Alzheimer, facendo il punto sul fronte delle possibili nuove terapie anti-Alzheimer.

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